Motto

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.-B.Brecht

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venerdì 25 maggio 2012

La Germania e l’Europa del sud

di TONINO PERNA Dal manifesto di giovedì 24 maggio 2012.

Ormai non è più un esercizio accademico, ma esiste una buona probabilità che alla fine di questo stillicidio, che sta tenendo sulla graticola il popolo greco, Atene esca dall’euro. Con quali conseguenze per la Grecia e per l’Ue? Questa è una domanda ineludibile che merita una risposta approfondita. Secondo alcuni analisti la Grecia potrebbe tornare alla dracma con una svalutazione del 60%, per cui il cambio dracma-euro passerebbe da 340,75 dracme per un euro (cambio ufficiale prima dell’ingresso della Grecia nell’eurozona) a 500-600 dracme per un euro.
Questa forte svalutazione comporterebbe una altrettanto forte inflazione che potrebbe oscillare da un minimo del 30% annuo ad un massimo che è difficile da prevedere, in quanto l’inflazione è una brutta bestia che quando impazzisce è difficile da tenere a bada. Il ritorno alla dracma comporterebbe altresì una massiccia fuga di capitali in euro alla ricerca di paradisi fiscali o solo di depositi sicuri. Ne vediamo già le prime avvisaglie: negli ultimi due giorni i cittadini greci hanno ritirato dai loro depositi 1,2 miliardi di euro, qualcosa come 400mila euro al minuto. Dal gennaio 2010 ad oggi i depositi bancari dei cittadini greci si sono ridotti di circa un terzo, con una fuoriuscita di 70 miliardi di euro.

sabato 19 maggio 2012

NEOLIBERISMO E SOCIETÀ


Liberiamoci dalla mannaia del debito
OPINIONI - Francesco Gesualdi

Il nuovo vento che soffia in Europa forse ci permetterà di imboccare altre strade per la soluzione del debito. Un problema che va sicuramente risolto, sapendo però che ci sono due modi per farlo: dalla parte dei creditori o dei cittadini. La politica italiana, assieme a quella europea, finora ha scelto i creditori imponendoci sacrifici fatti passare come medicine per salvare l'Italia. Il ritornello lo conosciamo: siamo sotto costante esame dei mercati, se facciamo scelte a loro gradite abbiamo qualche possibilità di cavarcela, altrimenti saremo distrutti. Implicito riconoscimento che fra Stato e mercati ormai non comandano più parlamenti e governi, ma banche, fondi di investimento, hedge fund.
Ma il guaio è che non è sempre facile indovinare la cera più giusta, i mercati assomigliano a damigelle un po' viziate che si stancano subito del vestito appena indossato e con aria annoiata ne richiedono un altro. E se in un primo momento i mercati hanno brindato di fronte alla decisione dei governi di spremere le famiglie con un aggravio di tasse per garantire ai creditori interessi più alti, oggi si dimostrano insofferenti perché sanno che togliendo ricchezza alla gente si rischia di inceppare l'intero sistema, con danno anche per loro.

domenica 22 gennaio 2012

Articolo 21 – Il grande inganno


di Gianni Rossi
Lungo articolo ma imperdibile, sia per i dati riportati,  sia per le ragioni storico-politiche che ci hanno condotto alla situazione attuale. Se nell’ultimo decreto le liberalizzazioni e privatizzazioni sono state “ammorbidite”, si può supporre che si è scelto di  procedere a piccoli passi,  così da evitare forti tensioni sociali, ma la strada sembra tracciata. Del resto non c’è opposizione, né in Parlamento, né nel sociale, salvo “isole” di resistenza territoriale, anche diffusa, ma senza un progetto politico complessivo alternativo di quella che una volta era definita sinistra.

Un paese sfiduciato, stremato e sull’orlo di una crisi depressiva, attende con ansia che il governo della Destra tecnocratica privatizzi tutto quanto è privatizzabile e liberalizzi fino all’acqua potabile, quella stessa che il recente referendum popolare ha decretato “bene comune intoccabile”. Mentre i registi mondiali della speculazione finanziaria (una quindicina di personaggi, circa 140 società) portano il loro attacco a fondo contro l’Eurozona, l’Unione europea, utilizzando le debolezze di bilancio e politiche di alcuni stati, tra i quali appunto l’Italia.

domenica 8 gennaio 2012

La fotografia del Paese

La più aggiornata fotografia del Paese l’ha fornita l’Istat poco prima di Natale. Un poderoso volume di quasi 900 pagine per ribadire che l’Italia soffre. È una lettura molto interessante e consigliata, che va fatta con calma, e non con la solita fretta giornalistica. I dati sono riferiti al 2010: nulla ci fa pensare che il 2011, anno che difficilmente dimenticheremo, sia stato migliore. Per il 2012 per il momento limitiamoci agli auguri.
Un elemento emerge con chiarezza: è il lavoro (la sua assenza, e la sua precarietà, per meglio dire) la grande malattia.

martedì 20 dicembre 2011

Nel sistema mondo


 Dati 2010  dal “Sole 24 ore” 6 agosto  si ricava:
-Pil 74.000 miliardi
-Borse 50.000 miliardi
-Obbligazioni 95.000 miliardi
-“altri” strumenti finanziari 466.000 miliardi
La produzione reale, merci e servizi (74.000 mld) è pari al 13% degli strumenti finanziari (economia di carta), tolte le Borse, illusoriamente riferite all’economia reale. E’ il fenomeno della finanziarizzazione dell’economia, esploso negli ultimi trent’anni e resosi autonomo dal capitale produttivo.  La sua dimensione e autonomia rendono, apparentemente, conflittuali gli apparati dello Stato e il capitale finanziario. I dati suddetti indicano una trasformazione di fondo del capitalismo

venerdì 18 novembre 2011

QUALE FUTURO?

Lineare e coerente l’articolo del  15 novembre a firma di R. Rossanda pubblicato sul Manifesto il 15\11. Riporta alcune osservazioni utili alla comprensione dello stato delle cose e ai possibili scenari futuri.
Il neo-liberismo europeo ha lasciato piena libertà al movimento di capitali, merci e lavoro a livello nazionale e continentale,  producendo un processo che si è avvitato su se stesso. L’indebolimento delle economie europee e soprattutto delle classi lavoratrici, esposte alla concorrenza dei costi minimi  e alla mancanza di diritti dell’ex blocco sovietico e dell’Asia, hanno provocato una crisi di sistema di cui solo da alcuni anni se ne capisce la portata. Gli investimenti in tecnologia e non nel lavoro vivo,  hanno  moltiplicato la produttività e ridotto il numero e il potere contrattuale del lavoro. I sindacati e i contratti nazionali sotto la spinta delle deregulation indotte dai governi, hanno subìto un attacco e una destrutturazione che ha portato  ad un precariato diffuso ed a una disoccupazione a livelli preoccupanti. Sono mancate, non solo una visione politico-economica complessiva della UE, ma anche una organizzazione continentale dei sindacati e della sinistra.


domenica 6 novembre 2011

POVERI NOI ..ARRIVA IL FMI


Berlusconi chiede al FMI di controllare con i suoi ispettori che l’Italia mantenga gli impegni presi con la UE, nella sua famosa lettera d’intenti (vedi post). Tremonti spiega che l’aiuto del FMI va inteso come:” non tanto come aggiunta finanziaria ma come know how (conoscenza/sapere), come esperienza empirica, nuova. Vogliamo che il processo di riforma sia così trasparente da essere controllato. E’ un ruolo addizionale del FMI nel quale ha già molta esperienza. E’ utile e rende più chiaro l’impegno dell’Italia”

domenica 23 ottobre 2011

SCENARI FUTURI

L’accaparramento di minerali strategici e fonti di energia hanno caratterizzato le politiche economiche e militari dei paesi del Nord del mondo (USA, Canada, Giappone , Europa e altri) per tutto il secolo scorso,  con scenari tuttora aperti.  Pur disponendo di ingenti giacimenti, molti di questi paesi hanno accumulato riserve strategiche, in vista di eventuali crisi economiche o esaurimenti futuri. Ovviamente a danno dei paesi del Sud del mondo, provocando guerre, carestie, migrazioni, impoverimento generalizzato.

domenica 2 ottobre 2011

DALL'EUROPA: MALPENSA E' UN DISASTRO AMBIENTALE.. E IL FAVOLOSO MONDO DI PISAPI' VACILLA

Dopo la fuga di Lufthansa e Air France e il calo delle previsioni di traffico, dopo le proteste dei comuni sorvolati (CUV) e dei cittadini per l'ampliamento dell'hub; altre nubi si addensano sul futuro di SEA (e la speranza di un cielo più pulito su quello degli altri)...
L'europa infatti mette sotto inchiesta l'Italia e apre un'istruttoria sul "disastro ecologico" prodotto dall’aeroporto sul Parco naturale della Valle del Ticino.
Una bella rogna per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia che proprio settimana scorsa incontrava Giuseppe Bonomi (presidente SEA) per pianificare l'ingresso di SEA sul mercato azionario.

martedì 30 agosto 2011

QUANTO E' PERICOLOSO L'ART.8 del DL 138\2011?

LEGGE 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori)

Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento.Abbiamo riportato, volutamente, l'incipit dello Statuto.
.Le conquiste dei lavoratori per migliorare le proprie condizioni di vita  nell'ambiente di lavoro sono il risultato di aspre lotte che culminano negli anni '69-70.Il Governo attuale sta operando alacremente per smantellare, in modo subdolo,  diritti e tutele. Così, nella manovra economica del 13\8\2011 il
Ministro Sacconi per l'ennesima volta, tenta il colpo di mano. Si capisce chiaramente che qui di "economico" c'è ben poco. Riteniamo giusto,  per smascherare, ma soprattutto per informare, riportare cosa contiene questo articolo.

lunedì 29 agosto 2011

CRISI

Interessante l’editoriale di Loris Campetti sul Manifesto del 25\8. Scrive di parole magiche e parole con perdita di significato.. Magica è la coesione, tutti insieme, destra e sinistra, capitale finanziario, produttivo e lavoro, per superare la grande crisi, altra parola magica, divenuta neutrale, senza responsabili. La crescita, un dogma indiscutibile. Insomma, un grande inganno, per tanti motivi. La crisi è il risultato di politiche neo-liberiste scellerate e non colpisce tutti allo stesso modo. Da dove arriva? Quali sono le cause? Cerchiamo di capire e per ovvi motivi, essere sintetici.

sabato 20 agosto 2011

MEGLIO TARDI CHE MAI

Qualche anno fa, a Magenta, si faticò parecchio a trovare un consigliere comunale, anche nel centro sinistra, che autenticasse le firme raccolte in favore della proposta di legge che tassava le transazioni finanziarie.
La cosiddetta Tobin Tax. Una tassa che doveva servire a tutelare i paesi con economie fragili, in particolare quelli del Sud del Mondo.
Era roba da no-global, da terzomondisti. Un freno per il progresso.
Come la mettiamo adesso che la proposta viene da Nicolas Sarkozy e Angela Merkel e non servirà più solo a tutelare i paesi del Sud del Mondo ma quelli della nordissima Europa?


lunedì 18 luglio 2011

L'ITALIA COME LA GRECIA?




Le olimpiadi del 2004 sono costate alla Grecia 20 miliardi di euro.


Circa un quinto del prestito avuto dall'Unione Europea (120 miliardi di euro) servirà quindi a sanare il buco olimpico..

Anche in Italia i progetti di grandi opere non mancano!
Solo la TAV in val di Susa prevede una spesa di 20 miliardi di euro.

Non disperiamo! 670 milioni (circa il 3%) potrebbe essere finanziata dalla UE.

Dorotea