
Le modalità e il luogo dell’attentato di Brindisi ci lasciano alquanto perplessi. In
primo luogo se veramente sono state usate delle bombole di gas e si voleva fare
una strage, ci sembra alquanto improbabile che sia opera della mafia. Questa dispone
di ben altri esplosivi! Secondo. Negli ultimi decenni per operare nell’ombra, indisturbata, in tutti i settori economici, la
mafia si è ben guardata da scegliere azioni eclatanti, tipo attentati e stragi.
Perché colpire una scuola, cosa mai avvenuta prima in Italia, suscitando una
forte ondata emotiva e di indignazione
tra la gente? Sembrerebbe, se fosse così, un perfetto autogol! Supposto che,
nelle menti criminali di costoro, le bombole usate servano a sviare e depistare
le indagini, può essere un obiettivo sensibile colpire una scuola, solo perché intitolata
a G. Falcone? Sembra una assurdità.