>Per il mese di maggio il ministero ha previsto lo svolgimento delle
>prove Invalsi di italiano e matematica nelle classi seconde e quinte
>della scuola primaria, nelle classi prime della scuola secondaria di I
>grado e nelle classi seconde della scuola secondaria di II grado.
>L'area programmatica CGIL che vogliamo nella FLC ha deciso di
>sostenere la campagna contro queste prove e chiede a tutte le
>componenti del mondo della scuola, a partire dagli iscritti alla FLC,
>di boicottarle con ogni mezzo possibile.
>
>I diversi governi italiani hanno deciso di imporre la somministrazione
>delle prove Invalsi per classificare le scuole in base ai risultati e
>dividerle così tra quelle di serie A e quelle di serie B.>
>Noi crediamo che le scuole debbano opporsi a tale progetto, non perché
>siamo contrari a che le scuole si attrezzino per valutare l'efficacia
>dei loro interventi educativi o che sia possibile una valutazione di
>sistema a campione, ma perché siamo convinti che questa misurazione a
>tappeto produca inevitabilmente discriminazioni sia nei confronti
>degli studenti che dei docenti.
Motto
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.-B.Brecht
Visualizzazione post con etichetta prove Invalsi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prove Invalsi. Mostra tutti i post
giovedì 12 aprile 2012
giovedì 19 gennaio 2012
SCUOLA VALORIZZA» PARTI UGUALI TRA DISUGUALI
Ci risiamo con le prove Invalsi e le Sperimentazioni sulla qualità. Ci si affida di nuovo, per giudicare l'efficienza del sistema scolastico, a criteri docimologici che escludono i ragazzi più deboli e fragili. E sono comunque parziali. Invece le prove Invalsi continuano. Sono calate dall'alto, sono discriminanti, fanno "parti uguali fra disuguali", come scriveva don Milani.
A che servono le valutazioni scolastiche? A valutare i ragazzi? No, i docenti e le scuole. Le valutazioni servono solo per tagliare. Per dare sempre di meno a chi ha di meno. A umiliare. Si vuole sempre più accanitamente una scuola pubblica con funzioni di mero assistenzialismo sociale. I docenti sono sempre meno docenti e sempre più babysitter e/o assistenti sociali. E sono come al solito capri espiatori ideali.
A che servono le valutazioni scolastiche? A valutare i ragazzi? No, i docenti e le scuole. Le valutazioni servono solo per tagliare. Per dare sempre di meno a chi ha di meno. A umiliare. Si vuole sempre più accanitamente una scuola pubblica con funzioni di mero assistenzialismo sociale. I docenti sono sempre meno docenti e sempre più babysitter e/o assistenti sociali. E sono come al solito capri espiatori ideali.
Iscriviti a:
Post (Atom)
