Motto

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.-B.Brecht

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lunedì 18 giugno 2012

Ecosistemi


L’articolo della Ciuffreda permette alcune riflessioni. La Natura che consideriamo sempre uguale a se stessa, luogo dell’identico e del ripetitivo, è una continua mutazione. Il movimento e la trasformazione ne costituiscono la Legge fondamentale. La ricerca di equilibrio negli ecosistemi naturali è un processo spontaneo, dinamico, ossia ad ogni perturbazione esterna, l’ecosistema “risponde” ricercando un nuovo equilibrio, sicuramente mai uguale a quello originario. Un ecosistema è un sistema aperto perché scambia materia ed energia con l’esterno,  ed è in relazione/ compenetrazione con tutti gli altri ecosistemi limitrofi, costituendo così una fitta rete soggetta a infinite variabili. La Terra è un macro ecosistema, un vaso con una pianta un micro-ecosistema. La capacità di un ecosistema di riassorbire una perturbazione dipende da molti fattori, primi fra tutti,  il tempo e l’entità, ossia la gravità del danno subìto. Ma dipende anche dalla natura dell’ecosistema, dalla sua fragilità. Ad esempio un lago, rispetto ad un fiume è un ecosistema più fragile, e lo sono generalmente, quasi tutti  gli ecosistemi con poche specie viventi (scarsa biodiversità).Se per cause esterne viene a mancare un anello, un nodo di un sistema siffatto, le conseguenze saranno molto probabilmente  distruttive.

martedì 1 maggio 2012

1° Maggio


Oggi ci sono ancora le classi e quindi la lotta di classe? Esistono ancora sinistra e destra? Possiamo parlare ancora di classe operaia e sindacato? Secondo Rossana Rossanda, non ci sono dubbi:  il Capitale globalizzato, mai come ora, ha messo al lavoro milioni di persone; l’innovazione tecnologica ha ridotto il lavoro degli uomini su ogni segmento del produrre, per ridurre il costo del lavoro; le tecnologie della comunicazione permettono di spostare i capitali dagli investimenti alla finanza, e viceversa, spostarsi dove la manodopera costa meno, abbassando i diritti e i salari (Europa) conquistati nel corso del XX secolo, e non solo. “Si è allargato quindi, in quantità e qualità, il conflitto di interessi tra capitale e lavoro, i capitali concorrono (ma è più elegante dire “competono”) nel ridurne il costo, mentre i vecchi e nuovi lavoratori, non ancora o non più organizzati, si fanno la guerra, concorrendo gli uni contro gli altri,  più o meno consapevolmente,  al ribasso, per conquistare un posto”. Il terzo soggetto è lo Stato “che legifera a favore del padrone, Monti e Fornero ne sono figure da manuale”.