Motto

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.-B.Brecht

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mercoledì 19 ottobre 2011

Diamoci un taglio, appello dalla Val Susa

Diamoci un taglio
A mani nude, a volto scoperto, a testa alta

Il 23 ottobre 2011 la Val di Susa sarà nuovamente protagonista: taglierà le reti che la vedono ostaggio della lobby del TAV dicendo no ai tagli allo stato sociale, alla sanità, alla cultura.

Da quattro mesi una parte della valle è militarizzata,

giovedì 4 agosto 2011

INFRASTRUTTURE E SVILUPPO


La questione TAV, che imperversa in questo periodo, fa emergere una questione ben più generale. La condizione economica planetaria attuale con la crisi generalizzata del sistema capitalistico al quale tutti siamo abituati, la crisi gravissima degli USA e della comunità economica europea, l'emergere dei nuovi interlocutori macroeconomici mondiali (Cina, India, Brasile, ecc.), ci ha spinto  a porci delle domande. Si continua a far finta di non vederle ma: le infrastrutture come la TAV, il prolungamento della Boffalora Malpensa, la così detta seconda tangenziale, la pedemontana, la pedegronda, il ponte sullo stretto di Messina, la terza pista di Malpensa servono a quale ipotesi di sviluppo economico?

venerdì 29 luglio 2011

NO TAV: "IL PD CHIEDE DI CHIUDERSI IN CASA"

PARTECIPAZIONE? NO GRAZIE!

Il PD fa un appello ai sindaci della Val di Susa affinchè chiedano ai cittadini di non partecipare alla manifestazione di sabato 29 luglio.


mercoledì 27 luglio 2011

TERRE NOSTRE, BENE DI TUTTI

Terre nostre, bene di tutti. Grandi opere e beni comuni, partecipazione dal basso e saccheggio del territorio. Mercoledì 20 luglio se ne è parlato a Magenta in Casa Giacobbe. Nutrita e sostanziosa, in termini qualitativi, la presenza dei rappresentanti di vari fronti di lotta alle grandi opere che coinvolgono il nostro territorio.

Il comitato di Magenta No Tangenziale ha aperto con il punto della situazione. Il progetto di una "piccola" variante della

lunedì 18 luglio 2011

L'ITALIA COME LA GRECIA?




Le olimpiadi del 2004 sono costate alla Grecia 20 miliardi di euro.


Circa un quinto del prestito avuto dall'Unione Europea (120 miliardi di euro) servirà quindi a sanare il buco olimpico..

Anche in Italia i progetti di grandi opere non mancano!
Solo la TAV in val di Susa prevede una spesa di 20 miliardi di euro.

Non disperiamo! 670 milioni (circa il 3%) potrebbe essere finanziata dalla UE.

Dorotea

sabato 16 luglio 2011

PENDOLARI, AUMENTI DEI BIGLIETTI. CHI PAGA LA CRISI? E IL TAV?

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del comitato pendolari Milano-Novara.


Milano-Novara, 14 luglio 2011

Comunicato a tutti i pendolari, dopo l’incontro in Regione di Mercoledì 06/07/2011


Mercoledì 6 Luglio, si è tenuto il previsto incontro con TRENORD (Patechi e Garbarini), funzionari della Regione Lombardia (Foresti e Laffi), RFI (Esposito) alla presenza dell’Assessore regionale Cattaneo.

venerdì 15 luglio 2011

IL TAV NEL MAGENTINO: UNA STORIA A LIETO FINE?


La vicenda del TAV nel magentino porta ancora oggi degli strascichi e delle conseguenze di cui non tutti ci accorgiamo. Di TAV nel nostro territorio, tratta Milano-Torino, si cominciò a parlare dai primi anni novanta e, ad oggi, non proprio tutto si è concluso per il meglio.
Abbiamo incontrato Antonio Oldani, per anni assessore e vice-sindaco del comune di Sedriano, al quale abbiamo posto qualche domanda.
Diversi Orizzonti: Antonio, come ha inizio la vicenda del TAV nel nostro territorio e qual'è stata la posizione del tuo comune in proposito?
Antonio Oldani: La prima proposta che è circolata fra i comuni interessati dal progetto consisteva in una linea retta rossa tracciata su una mappa tra

venerdì 8 luglio 2011

NO TAV - Val Susa... questione di punti di vista.

Scontro tra Valsusini e Stato: una contraddizione aperta nelle democrazie ai tempi della globalizzazione. Chi decide il futuro di un territorio: i suoi abitanti o l’autorità di governo? Deve prevalere l’interesse locale o generale? A detta dei valligiani, l’interesse generale proprio non esiste. Vediamo le ragioni delle parti:

Governo
1) la linea ferroviaria ad alta capacità Torino - Lione favorirà il trasporto merci con l'Europa, sempre più globalizzata
2) costo complessivo 16-17 miliardi di euro da impiegare per 10 anni con un contributo europeo; aumento dell'occupazione e benessere della valle.
3) potenziamento del traffico merci su rotaia meno inquinante