Motto

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.-B.Brecht

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venerdì 24 agosto 2012

Chi costruisce non paga l'Iva i tecnici non calcolano l'ambiente

Il Manifesto
24.08.2012

Uno "straordinario motore per la crescita". Lo annuncia il ministero di Corrado Passera per illustrare il decreto Sviluppo che oggi andrà in scena al Consiglio dei ministri. Qual è l'ideona? Sempre la stessa: mani libere ai costruttori. Non si pagherà l'Iva per costruire "le grandi opere infrastrutturali". Confindustria va in sollucchero.

Qualche legislatura fa, un estroso presidente del Consiglio, per convincere gli italiani (e Confindustria e le banche) che con lui era arrivato il momento della crescita, si faceva invitare in televisione e con un pennarello in mano cominciava a tracciare sgorbi su una lavagna, erano ponti, autostrade, tangenziali, gallerie. Le mitiche infrastrutture. Colate di cemento su uno dei territori più devastati d'Europa. Dava anche i numeri dei nuovi posti di lavoro, nell'ordine dei milioni. Ieri, tanto per anticipare la «ciccia» del piano Monti sulla crescita che va in scena oggi al primo consiglio dei ministri dopo le vacanze, il vice ministro allo Sviluppo Mario Ciaccia - il titolare del ministero è Passera - ha ribadito la sua idea grandiosa: l'esenzione totale dell'Iva sulle nuove opere per raggiungere «l'ambizioso obiettivo di realizzare un considerevole numero di infrastrutture diversamente mai realizzabili» e di conseguenza «innescare uno straordinario motore per la creazione di posti di lavoro, che prudenzialmente indico in diverse centinaia di migliaia di unità». Come sono modesti gli uomini del governo tecnico. La stessa identica idea, peraltro bocciata, era venuta a un certo Tremonti.

venerdì 28 ottobre 2011

MALPENSA: STOP ALLA TERZA PISTA

A Milano in bilico il piano da 1,4 milioni per l'espansione dell'aeroporto di Malpensa. Esultano gli ambientalisti, La Commissione sulla Valutazione di impatto ambientale del Ministero ha chiesto integrazioni ai piani presentati da quattro aeroporti: Malpensa, Bologna, Cagliari e Torino. Tutti gli scali prevedono di espandersi, ma mancano riferimenti alla situazione aeroportuale  complessiva italiana. La commissione di VIA ha infatti chiesto di fornire un quadro programmatico coerente che espliciti il raccordo fra le opere prospettate e il quadro nazionale. Prudenti alla Sea: "Per ora nessuna comunicazione ufficiale da Roma".
Ogni tanto una buona notizia di buon senso.

martedì 25 ottobre 2011

MALPENSA KO? LA MAL-ARIA CHE UCCIDE

Il Comune di Casorate Sempione (VA) ha deposto ieri (lunedì) presso il Tribunale di Busto Arsizio un esposto alla Procura della Repubblica circa gli effetti rovinosi sulla popolazione e sull'ambiente dell'aeroporto di Malpensa.
Effetti rovinosi che consistono, tra gli altri, anche nell'aumento della mortalità per malattie respiratorie del 54,1%.
Sotto accusa sono le autorità di trasporto (Enac, Enav), le istituzioni lombarde (Regione Lombardia, Arpa) il gestore aeroportuale Sea.
Leggetevi questo articolo del Fatto Quotidiano di domenica 23 ottobre 2011.

mercoledì 19 ottobre 2011

Diamoci un taglio, appello dalla Val Susa

Diamoci un taglio
A mani nude, a volto scoperto, a testa alta

Il 23 ottobre 2011 la Val di Susa sarà nuovamente protagonista: taglierà le reti che la vedono ostaggio della lobby del TAV dicendo no ai tagli allo stato sociale, alla sanità, alla cultura.

Da quattro mesi una parte della valle è militarizzata,

lunedì 29 agosto 2011

SI STRINGE L'ASSEDIO AL PARCO DEL TICINO

Fra tangenziali, aeroporti e basi militari, sempre più minacciato il parco a cavallo fra il Piemonte e la Lombardia.
Sembra che anche in provincia di Novara non si fermi l'assedio al parco. La minaccia  di nuove autostrade, bretelle e aree logistiche a servizio della base militare di Cameri, dove è previsto l'assemblaggio di caccia bombardieri atomici F-35, ha suscitato la protesta dei movimenti "No war" del novarese. ed ora chiedono di intrecciare le lotte con i comitati di difesa del territorio. Perchè tutto è collegato.
A seguire il comunicato del "Assemblea Permanente No F-35 di Novara".

Appello ai cittadini di Novara, della provincia, dei Territori adiacenti al parco del Ticino e a Tutti/e

Un nuovo progetto di devastazione ambientale si sta affacciando nello

giovedì 4 agosto 2011

INFRASTRUTTURE E SVILUPPO


La questione TAV, che imperversa in questo periodo, fa emergere una questione ben più generale. La condizione economica planetaria attuale con la crisi generalizzata del sistema capitalistico al quale tutti siamo abituati, la crisi gravissima degli USA e della comunità economica europea, l'emergere dei nuovi interlocutori macroeconomici mondiali (Cina, India, Brasile, ecc.), ci ha spinto  a porci delle domande. Si continua a far finta di non vederle ma: le infrastrutture come la TAV, il prolungamento della Boffalora Malpensa, la così detta seconda tangenziale, la pedemontana, la pedegronda, il ponte sullo stretto di Messina, la terza pista di Malpensa servono a quale ipotesi di sviluppo economico?

lunedì 1 agosto 2011

TERZA PISTA MALPENSA: INVIA ANCHE TU L'OSSERVAZIONE AL MINISTERO

Si informano i naviganti che fino a sabato 6 agosto sarà possibile sottoscrivere le osservazioni da inviare al Ministero dei trasporti in merito alla Terza pista di Malpensa.
Le osservazioni riguardano le criticità in merito a qualità dell'aria, rumore, salute, mitigazioni, zone protette, voli notturni, Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della nuova opera che, ricordiamo, non è solo un nastro d'asfalto, ma un complesso logistico-industriale mostruoso.

Metti la tua firma per fermare l'ennesimo scempio e l'ennesimo sperpero di denaro pubblico.

Tutti i giorni al Melograno di via Petrarca, Magenta.

mercoledì 27 luglio 2011

TERRE NOSTRE, BENE DI TUTTI

Terre nostre, bene di tutti. Grandi opere e beni comuni, partecipazione dal basso e saccheggio del territorio. Mercoledì 20 luglio se ne è parlato a Magenta in Casa Giacobbe. Nutrita e sostanziosa, in termini qualitativi, la presenza dei rappresentanti di vari fronti di lotta alle grandi opere che coinvolgono il nostro territorio.

Il comitato di Magenta No Tangenziale ha aperto con il punto della situazione. Il progetto di una "piccola" variante della

lunedì 18 luglio 2011

L'ITALIA COME LA GRECIA?




Le olimpiadi del 2004 sono costate alla Grecia 20 miliardi di euro.


Circa un quinto del prestito avuto dall'Unione Europea (120 miliardi di euro) servirà quindi a sanare il buco olimpico..

Anche in Italia i progetti di grandi opere non mancano!
Solo la TAV in val di Susa prevede una spesa di 20 miliardi di euro.

Non disperiamo! 670 milioni (circa il 3%) potrebbe essere finanziata dalla UE.

Dorotea