Motto

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.-B.Brecht

domenica 29 aprile 2012

Nuovo soggetto politico 2


L’articolo di Asor Rosa (Il Manifesto del 27/4) sul nuovo soggetto politico è polemico e tagliente. Vediamo alcuni passaggi significativi.
Politica. L’autore condivide l’idea che la “democrazia rappresentativa” e quella “partecipativa” dovrebbero integrarsi e riequilibrarsi profondamente. Non è d’accordo sul fatto  che il versante della “democrazia rappresentativa” (partiti) sia da buttare, e l’altro, quello della “democrazia partecipativa”, tutto da valorizzare ed esaltare; sarebbe  sbagliato e autolesionista. La realtà dei 8101 comuni italiani è complessa ed eterogenea; alcuni sono virtuosi, la maggioranza no, anzi centri di potere corrotti e di interesse privato. E’ giusta l’idea che la democrazia partecipativa spinga per una riforma profonda e per una diversa nozione e pratica della politica.

Principi, ideologia. La globalizzazione non ha tolto di mezzo il fondamentale antagonismo tra capitale e lavoro, lo ha anzi ingigantito,  reso planetario. Nel “Manifesto” non c’è traccia di questo: i nuovi soggetti spostano il terreno dello scontro sui “beni comuni”. Se i beni comuni sono innalzati a orizzonte ideologico e di valore del nuovo movimento, “ci si dovrebbe chiedere non solo dove va, ma anche da dove viene un movimento così orientato”.

sabato 28 aprile 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Carissimi,

come alcuni di voi sapranno l'evento organizzato dai neofascisti in sala Corridoni, presso la Provincia di Milano, previsto per il 29 Aprile, non è stato annullato.
Per questo motivo la Cgil ha da subito espresso forte preoccupazioni, organizzando un presidio per il 29 aprile, dalle 15 alle 20, davanti alla Camera del Lavoro di Milano, in Corso di Porta Vittoria, 43.
Il Partito Democratico ha scelto con convinzione di aderire a questo presidio in difesa dei valori di unita', democrazia e libertà, invitando chi può a parteciparvi.

Roberto Cornelli - Segretario Pd area metropolitana milanese
Francesco Laforgia - Coordinatore cittadino Pd Milano

giovedì 26 aprile 2012

Cari amici,





E’ uno scandalo: i partiti ci hanno rubato 1,7 miliardi di euro per comprare beni di lusso e per corrompere. Ma possiamo costringerli a un'azione concreta: rinunciare all'ultima tranche di rimborso elettorale pari a 180 milioni di euro. Inondiamo di messaggi i leader di partito e cominciamo un'opera di pulizia della politica italiana. Manda il messaggio!
E’ uno scandalo: i partiti ci hanno rubato 1,7 miliardi di euro e fra poco potrebbero riceverne ancora. Ma c'è una proposta concreta per cominciare a farci restituire subito i soldi.

I giudici hanno beccato i politici comprarsi case di lusso, auto costose e persino lingotti d’oro con i soldi pubblici destinati al rimborso delle campagne elettorali. Ora i partiti stanno disperatamente cercando di riconquistare la nostra fiducia prima delle elezioni locali fra una settimana, ma l'unico modo che abbiamo per ottenere una risposta concreta è costringerli ad approvare una legge in cui rinuncino interamente alla prossima tranche di pagamento del rimborso elettorale. Italia dei Valori e Lega Nord hanno già detto che lo faranno: se otterremo il sostegno di Alfano, Bersani e Casini, potremo iniziare finalmente a fare pulizia nella politica italiana.

Dobbiamo agire prima delle elezioni per smascherare le false promesse dei politici e far approvare la legge. Inondiamo Alfano, Bersani e Casini di messaggi esigendo il rimborso dei cittadini. Clicca sotto per dire ai partiti di restituirci i soldi e fai il passaparola con tutti: insieme possiamo costruire l’Italia che vogliamo!

VITTUONE ELEZIONI. At…tenti al (bene) comune.


Grazie a uno scoop giornalistico, siamo in grado di svelare i retroscena delle elezioni comunali a Vittuone.
Doveva presentarsi un’unica grande coalizione nella lista denominata: “Il coraggio di cambiare insieme per la libertà iniziamo dal basso”. Ma sono sorti dissidi su come accorciare lo slogan, troppo lungo, e su come allungare la vita politica dei gruppi partecipanti.
Così si sono ancora divisi: Pd, Pdl, Lega, Udc, ognuno con il proprio slogan, che riportiamo nella forma completa, più lunga di quella sui tabelloni elettorali. Ai lettori, lo sforzo di associarli a ciascun gruppo:

mercoledì 25 aprile 2012

Odg Sistema nazionale di valutazione e test Invalsi Direttivo nazionale 23/24 aprile 2012

La FLC Cgil ritiene che la valutazione di sistema sia  un processo finalizzato a migliorare la qualità del sistema stesso  in funzione del raggiungimento delle  finalità istituzionali della scuola laica e costituzionale. Ne consegue che il primo oggetto di valutazione   sono le politiche dell’istruzione poste in essere ai vari livelli istituzionali di competenza. Di tali politiche vanno soppesate l’adeguatezza e l’efficacia sul terreno del mantenimento e della implementazione  del sistema dell’istruzione come presidio di pari opportunità, di pluralismo, inclusività, non discriminazione. Va perciò  innanzitutto  valutata la capacità  di assicurare alle scuole le  condizioni di contesto (risorse, riferimenti ordinamentali,  strutture e servizi) necessarie a porre in essere una offerta formativa di qualità, nell’esercizio della loro autonomia .
La valutazione di sistema  assume quindi una  funzione di controllo democratico e perciò richiede partecipazione, coinvolgimento, condivisione di tutti i soggetti coinvolti.
La Flc Cgil rileva  che sul terreno della valutazione di sistema, in questi anni, si è  determinata invece  una ambiguità che ostacola fortemente i processi di costruzione di consapevolezza e di assunzione di responsabilità che dovrebbero invece connotarla. 

LO SCIOPERO DEL 16 MAGGIO:

La scuola sciopera contro i quiz Invalsi

pubblicata da INFORMAZIONE LIBERA il giorno martedì 24 aprile 2012 alle ore 20.07 · 
No alla scuola-quiz, no ai Signori Invalsi
La scuola sciopera il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie, il 16 alle Superiori
Manifestazioni provinciali con gli studenti il 16 maggio

I Signori Invalsi e il MIUR, dopo furbate, figuracce e balletti di date per ostacolare la protesta e gli scioperi di insegnanti, studenti e genitori contro i loro ridicoli quiz, hanno deciso definitivamente le date delle prove a indovinelli: il 9 e l’11 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori, che sono state allontanate dalle altre (dovevano svolgere le prove l’8) per il timore che le proteste vi abbiano notevole visibilità anche grazie agli studenti insieme ai quali manifesteremo e che quindi, poste all’inizio, facessero da traino agli altri settori.
Dunque, i COBAS invitano docenti ed ATA a scioperare per l’intera giornata il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori per protestare contro una scuola-quiz e una scuola-miseria che distruggono materialmente (tagli di scuole e posti di lavoro, “dimensionamenti” selvaggi, licenziamenti di precari, blocchi di stipendi e scatti di anzianità, furto di pensioni, riduzione degli investimenti) e culturalmente l’istruzione, riducendola a infarinatura di nozioni general-generiche e trasformando i docenti in addestratori ai quiz, che preparino gli studenti ad una futura manovalanza precaria e indifesa.

sabato 21 aprile 2012

Dal sito di Emergency

Italia, al via la campagna Stop Enel. Per un nuovo modello energetico

20 aprile 2012versione stampabile
Enel è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata in parte privatizzata e oggi è quotata in borsa e conta 1,2 milioni di azionisti. Per il 31 percento resta però di proprietà del ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi dei cittadini italiani, che hanno dunque il diritto di dire la propria.
Sono 40 i paesi dove Enel opera sia in progetti che riguardano l’energia elettrica, sia in piani che riguardano il gas, e con il definitivo acquisto della società elettrica spagnola Endesa, nel 2009, ha ereditato impianti e progetti in numerosi paesi dell’America Latina. Ed è l’evidente retaggio coloniale che sta caratterizzando la sua politica, con conseguenti impatti socio-ambientali devastanti, che ha spinto una serie di Ong italiane a lanciare un appello per fermarla e imporle un nuovo modello energetico. E l’arroganza di Enel si è manifestata anche in Italia verso i territori interessati dai suoi progetti e verso gli abitanti coinvolti.
“Nonostante l’immagine verde e di impegno verso la sostenibilità, che la multinazionale italiana si affanna a comunicare attraverso i suoi messaggi promozionali, la realtà è ben diversa – spiega il testo dell’appello -. Enel continua a costruire centrali a carbone nonostante gli impegni di riduzione dell’emissione di gas serra e usa in maniera ingannevole terminologie come carbone pulito. Ciò è possibile grazie ai meccanismi cosiddetti flessibili del protocollo di Kyoto che consentono alle imprese di continuare a inquinare, assegnando veri e propri permessi di emissione in cambio della costruzione di impianti di energie rinnovabili.

venerdì 20 aprile 2012

Comunicato stampa ANPI


25 Aprile e 1° Maggio Bennet tiene aperto il Centro Commerciale di Sedriano.
Un insulto alla Memoria nazionale, alla Dignità del lavoro e ai Diritti dei lavoratori.

Il 25 Aprile, Festa Nazionale della Liberazione,  segna la fine della dittatura fascista, dell’occupazione tedesca e l’instaurazione della “Repubblica Democratica fondata sul Lavoro” sancendone i principi nella Costituzione.
Si ripristinano così libertà e diritti che il Fascismo aveva abrogato compreso il 1° Maggio Festa Internazionale del Lavoro.
Il valore civico delle due giornate, dovrebbe essere sottolineato dal clima di Festa e di Memoria, con l’invito alla condivisione e alla partecipazione. Questi gesti, che il Presidente della Repubblica non smette di ricordarci, vengono oggi vanificati da scelte di natura commerciale, senza rispetto della Memoria, ma ancor più della Dignità e i Diritti del mondo del lavoro che è il fondamento della nostra Repubblica.
Facciamo notare che il 1 Maggio non viene celebrato solo nei paesi con regimi autoritari.

mercoledì 18 aprile 2012

Da Sbilanciamoci

Appello per la Liberazione dei saperi contro la precarietà
Nelle ultime settimane il Governo ha esplicitato la volontà di attaccare i diritti del lavoro, evitando accuratamente di aumentare le tutele per i precari. Contemporaneamente alla restrizione dei diritti dei lavoratori, anche il mondo della conoscenza subisce un attacco: con gli atti del governo 436 e 437, il governo ha deciso l’aumento delle tasse universitarie e della tassa regionale per il diritto allo studio, mentre in Parlamento viene rispolverato il progetto di legge Aprea che introduce i privati nelle scuole con la possibilità di influire sui programmi scolastici,un po’ come già accaduto con la approvata legge Gelmini per l’università.
La dequalificazione del sistema d’istruzione pubblico, che si accompagna alla richiesta di aumento dei contributi dalle famiglie degli studenti o al loro indebitamento, conduce logicamente ad un sistema elitario.
Con le proposte dell’abolizione del valore legale del titolo di studio, la liberalizzazione delle tasse ed il sistema del prestito d’onore, in Italia, si verrebbero a creare due tipologie distinte di università: una costosa per pochi ed una aperta a tutti ma di scarsa qualità, in questo modo si renderanno strutturali le differenze sociali presenti nel paese e verrà distrutto totalmente il ruolo che l’istruzione ha nell’emancipare gli individui.

25 Aprile