Motto

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.-B.Brecht

giovedì 31 maggio 2012

Fonti militari italiane confermano armamento droni

30 maggio 2012versione stampabile
Enrico Piovesana
Fonti dell’Aeronautica militare confermano a E-il Mensile l’intenzione di acquistare dagli Stati Uniti bombe e missili per armare i droni italiani e di utilizzarli nella guerra in Afghanistan. Una spesa da oltre 13 milioni di euro, secondo fonti Usa.

“Attualmente i velivoli senza pilota in dotazione all’Aeronautica militare non sono predisposti per essere equipaggiati con armamenti di precisione, e ora si tratta di dotarli di allestimenti aggiuntivi, soprattutto hardware, che rendano possibile questo utilizzo”, spiega una fonte dell’Aeronautica che chiede di rimanere anonima. “Ne ha parlato recentemente in alcune interviste anche il nostro capo di Stato maggiore”.

DIVERSI ORIZZONTI



Cari amici,
 tra un mese il blog  compirà il suo anno di vita ed è tempo di bilanci, ovvero, saper analizzare criticamente ciò che ha funzionato e non. Questo ci permetterebbe, nei limiti del possibile, di intraprendere nuovi percorsi e prospettive. L’idea iniziale era (e rimane) potente: costruire una rete dal basso di comunicazione, informazione e relazione nel/del magentino/abbiatense.  Si potrebbe dire, obiettivo solo parzialmente raggiunto! Perché? La causa principale la potremmo ascrivere alla mancanza di fonti nel territorio: non siamo riusciti , se non parzialmente, ad avere collaboratori che ci informassero sugli accadimenti significativi nei diversi paesi ; allargare le aree di interesse ,sicuramente siamo stati parziali o addirittura mancanti,  nel settore cultura( arte, letteratura, musica, ecc), ambiente,  sport, tempo libero e chissà quant’altro. Eppure negli 11 mesi trascorsi ci sono state più di 20.200 visite, perfino da USA, Cina, Federazione russa e tanti paesi europei . Gli amici di Facebook sono oggi 219 (in verità molto pochi e andrebbero allargati di molto). Invece, punto molto importante, tra gli amici di Facebook ci sono ben 45      tra  partiti, associazioni, gruppi, realtà varie del territorio. L’importanza sta nel fatto che, nel bene e nel male, le informazioni , le esperienze, le conoscenze circolano e connettono parti , diventano rete territoriale!
La proposta che facciamo è semplice: chi ha voglia può scrivere articoli, pezzi, post, e indirizzarli  a:
con alcune semplici regole:

Predicano bene ....


Cari amici,




Un terremoto devastante ha colpito l'Emilia-Romagna. In queste ore il Parlamento sta discutendo una nuova legge, e insieme con alcuni alleati in Parlamento e nei media possiamo costringere i partiti a dirottare il loro finanziamento pubblico per la ricostruzione. Firma ora e fai il passaparola urgente:
Un terremoto devastante ha colpito l'Emilia-Romagna, provocando 17 morti e rasando al suolo interi paesi. In queste ore il Parlamento sta discutendo una nuova legge, e un appello pubblico gigantesco può garantire alle vittime le risorse di cui hanno disperato bisogno.

I danni riportati sono enormi, e in tempo di crisi dobbiamo reperire risorse preziose per la ricostruzione. I partiti godono di 500 milioni di euro di finanziamento pubblico che hanno sperperato in maniera scandalosa, e ora vogliono destinare soltanto una minuscola parte di quei soldi alle vittime. Ma con alleati in Parlamento e nei media, possiamo accendere le luci su questa vergogna e costringere i partiti a dirottare il 100% di questi fondi alle vittime del terremoto.

Fra pochi giorni il Senato darà il via libero definitivo alla legge: chiediamo a Monti e ai leader di partito di fermare l'emorragia dei soldi pubblici e di dirottarli alle vittime dell'Emilia e de L'Aquila! Consegneremo la nostra petizione grazie a un Senatore proprio prima del voto. Firma ora e inoltra questa email a tutti:

mercoledì 30 maggio 2012

OMAGGIO ALLA GRECIA

Titanic Euro? No, Costa Concordia
COMMENTO - Bruno Amoroso *

cLo spettacolo dell'Europa non è di certo edificante in questi giorni. Con il titolo «La povertà culturale dell`Europa» registra attonito Gian Arturo Ferrari ( Corriere della sera, 17.5.2012) lo spettacolo di popoli europei che dopo la breve pausa di convivenza tornano a dividersi ed insultarsi. Con una Germania che troppo presto sembra aver dimenticato la vergogna di cui parlava Thomas Mann e il cui silenzio, prevedeva sbagliando, sarebbe durato secoli e che dà dei fannulloni, ladruncoli e cialtroni a tutti gli altri popoli e paesi. Una Germania che fa finta di dimenticare che la sua ricostruzione è stato il prodotto della «guerra fredda», quando gli Stati Uniti decisero di recuperare il peggio del suo passato nazista (la tecnologia e l'efficienza), per farne rapidamente la vetrina dell'Occidente verso i paesi dell'Est; che la rapida ricostruzione delle sue città e delle sue fabbriche è stata fatta con il sacrificio degli emigranti dei paesi dell'Europa del sud; e che la creazione del suo «miracolo» è stata la causa principale della distorsione a proprio vantaggio delle politiche agricole europee, del mercato unico; e, infine, che la sua «riunificazione» ha prodotto l'ultimo aborto affrettato con l`istituzione dell`Euro.

martedì 29 maggio 2012

Scuola-furti!

Scatti di anzianità negati:
dopo la diffida partono i ricorsi
Nessuna risposta alla nostra diffida<http://www.flcgil.it/scuola/scatti-di-
anzianita-la-flc-cgil-diffida-miur-e-mef.flc> che in marzo sollecitava i
ministeri competenti a certificare i risparmi di gestione nella scuola e
predisporre il pagamento degli scatti di anzianità. Nessuna certificazione a
oltre 5 mesi dalla fine dell'anno, quindi nessun riconoscimento ai lavoratori
di quanto loro spetta.

Abbiamo, quindi, dato mandato ai nostri legali di predisporre i ricorsi per
la mancata attribuzione del miglioramento economico spettante al personale
docente e ATA che ha maturato la posizione stipendiale successiva (gradone) a
decorrere dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011.
Quanto prima daremo tutte le informazioni per mettere docenti e ATA nelle
condizioni di aderire ai ricorsi della FLC CGIL e rivolgersi quindi alle nostre
strutture.
Continua a leggere la notizia<http://www.flcgil.it/scuola/scatti-di-anzianita-
negati-dopo-la-diffida-partono-i-ricorsi.flc>
Cordialmente
FLC CGIL nazionale

Vittuone


Vittuone - INVITO per il 2 giugno -



Il 2 Giugno Festa della Repubblica Italiana, il Circolo VitA Legambiente Vittuone e la sezione Anpi “Carlo Chiappa” Vittuone/Sedriano con il Patrocinio del Comune di Vittuone, daranno il via al progetto Gli Alberi della Memoria”.

E’ intenzione delle sottoscritte Associazioni piantare ogni 25 Aprile, a cominciare da quello appena trascorso, un albero da dedicare ai caduti per la Liberazione durante la Resistenza, iniziando dai martiri del nostro territorio.
Il primo albero, un gelso, sarà dedicato alla nostra concittadina Elisa Restelli, uccisa dai fascisti a soli 23 anni.
Il luogo individuato per tale attività è il piccolo crinale compreso tra la strada del cimitero e la ciclopedonale che sale di fianco alla RSA Il Gelso, alle spalle della fila di cipressi già piantata da Legambiente. Oltre alla piantumazione dell’albero di gelso prevediamo la posa di un cippo marmoreo, sul quale verrà fissata una targa e, di volta in volta, verrà iscritto il nome del martire commemorato.
Inoltre, all’ingresso del Parco, sarà posizionato un cartello segnaletico che individuerà e descriverà l’iniziativa.
Pensiamo che questo progetto, oltre a creare nuovo verde alberato, possa diventare un importante appuntamento annuale che contribuirà a tenere viva la memoria per le future generazioni.

La cerimonia della prima celebrazione si svolgerà il giorno 02 Giugno 2012 vedi locandina allegata.



Circolo Vit. A. Legambiente        Anpi Sedriano/Vittuone

sabato 26 maggio 2012

Scuola- riceviamo da Marina

 Si commenta da sé. Vorrei sottolineare che il tutto è sancito da una delibera approvata dalla Giunta, si tratta quindi di una decisione che avrà una applicazione reale.
 La cosa più preoccupante è che questa idea di "nuovo modello di scuola" è condiviso da partiti di varia estrazione, che vanno dal ciellino Formigoni al piddino Errani (Emilia Romagna). Mentre i sindacati, pur esternando a parole la loro contrarietà tentennato troppo nell'intraprendere azioni incisive.

Regione Veneto trova 16 milioni e mezzo per le scuole paritarie: “Le pubbliche andrebbero chiuse, costano troppo”

pubblicata da INFORMAZIONE LIBERA il giorno venerdì 25 maggio 2012 alle ore 20.14 · 

In Ve­ne­to si va avan­ti con lo sman­tel­la­men­to del­la scuo­la pub­bli­ca, a fa­vo­re di quel­la pri­va­ta in par­ti­co­la­re cat­to­li­ca. L’as­ses­so­re ai ser­vi­zi so­cia­li, Remo Ser­na­giot­to, an­nun­cia al­tri due mi­lio­ni di euro in più da di­rot­ta­re alle pa­ri­ta­rie. Per un to­ta­le di 16,5 mi­lio­ni di euro per il 2012 a be­ne­fi­cio del­le pri­va­te dal­la Re­gio­ne, con una de­li­be­ra ap­pro­va­ta mer­co­ledì dal­la Giun­ta. Come già fat­to, ri­ba­di­sce: “le scuo­le pub­bli­che, asi­li nidi e scuo­le ma­ter­ne, an­dreb­be­ro chiu­se”, per­ché “co­sta­no più del­le pa­ri­ta­rie”.

Contro la chiamata diretta delle scuole deliberata dalla Regione Lombardia


Appello delle Associazioni Non Uno Di Meno e Rete Scuole di Crema rivolto alle associazioni, ai partiti, alle organizzazioni sindacali , ecc.

Il 4 aprile 2012 la giunta Formigoni (ampiamente screditata da numerosi scandali) ha fatto approvare dal Consiglio Regionale della Lombardia la legge denominata ”Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”, il cui articolo 8 consente in pratica ai dirigenti scolastici degli istituti lombardi di scegliere arbitrariamente una quota di docenti aggirando le graduatorie provinciali. Si tratta di un provvedimento grave ed inaccettabile, che suscita indignazione e preoccupazione, soprattutto nella prospettiva di una sua estensione in altre regioni. Contro di esso in Lombardia si sono mobilitate migliaia di docenti, addetti ATA, parecchi dirigenti scolastici, sindacati, partiti e associazioni, organizzando raccolte di firme, manifestazioni e sit-in.

venerdì 25 maggio 2012

La Germania e l’Europa del sud

di TONINO PERNA Dal manifesto di giovedì 24 maggio 2012.

Ormai non è più un esercizio accademico, ma esiste una buona probabilità che alla fine di questo stillicidio, che sta tenendo sulla graticola il popolo greco, Atene esca dall’euro. Con quali conseguenze per la Grecia e per l’Ue? Questa è una domanda ineludibile che merita una risposta approfondita. Secondo alcuni analisti la Grecia potrebbe tornare alla dracma con una svalutazione del 60%, per cui il cambio dracma-euro passerebbe da 340,75 dracme per un euro (cambio ufficiale prima dell’ingresso della Grecia nell’eurozona) a 500-600 dracme per un euro.
Questa forte svalutazione comporterebbe una altrettanto forte inflazione che potrebbe oscillare da un minimo del 30% annuo ad un massimo che è difficile da prevedere, in quanto l’inflazione è una brutta bestia che quando impazzisce è difficile da tenere a bada. Il ritorno alla dracma comporterebbe altresì una massiccia fuga di capitali in euro alla ricerca di paradisi fiscali o solo di depositi sicuri. Ne vediamo già le prime avvisaglie: negli ultimi due giorni i cittadini greci hanno ritirato dai loro depositi 1,2 miliardi di euro, qualcosa come 400mila euro al minuto. Dal gennaio 2010 ad oggi i depositi bancari dei cittadini greci si sono ridotti di circa un terzo, con una fuoriuscita di 70 miliardi di euro.

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